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Dalla vita amministrativa di un piccolo comune alle responsabilità del Parlamento: il percorso di Francesco Maria Rubano attraversa due dimensioni della politica, unite dal riferimento al Sannio, territorio nel quale si è sviluppata la sua esperienza pubblica.
Nato a Telese Terme il 21 gennaio 1988, Rubano è laureato in Giurisprudenza e nella scheda ufficiale della Camera dei deputati figura come consulente legale. La formazione giuridica accompagna un percorso che lo ha portato dalle istituzioni locali alla rappresentanza nazionale.
Una parte centrale della sua storia è legata a Puglianello. Dopo l’esperienza da vicesindaco e la reggenza seguita alla scomparsa del sindaco Tonino Bartone, nel 2019 è stato eletto primo cittadino. Nel 2024 è stato riconfermato alla guida del Comune. Un’esperienza maturata nella dimensione dei piccoli centri, dove l’amministrazione incontra direttamente le esigenze quotidiane della comunità.
L’impegno politico precede l’approdo a Montecitorio. Nel 2011 Rubano venne nominato portavoce provinciale dell’Udeur–Popolari per il Sud, con una decisione assunta dal segretario provinciale Vittorio Fucci, d’intesa con Clemente Mastella. Un passaggio che documenta l’incontro tra i loro percorsi politici già in quella fase.
Alle elezioni politiche del 2022, Rubano è stato eletto deputato nel collegio uninominale Campania 2–U03, entrando nel gruppo di Forza Italia. Alla Camera è componente della Commissione Finanze e della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali e agroalimentari.
Tra i temi affrontati nella sua attività parlamentare figura la strada statale Telesina, sulla quale nel marzo 2025 ha presentato un’interrogazione relativa ai tempi di ammodernamento e all’avvio dei lavori del secondo lotto. Il rapporto tra collegamenti, servizi e sviluppo costituisce uno dei punti concreti dai quali partire per parlare delle prospettive del territorio.
Onorevole Rubano, quali prospettive vede per il Sannio e quali priorità ritiene fondamentali?
«Il Sannio ha potenzialità importanti, ma occorre trasformarle in opportunità concrete. Le priorità sono collegamenti efficienti, servizi accessibili e sostegno alle imprese. L’obiettivo deve essere rendere il territorio più attrattivo per chi vuole viverci, lavorare e investire».
Che cosa direbbe ai giovani che pensano di lasciare questa terra?
«Studiare e fare esperienze altrove può essere un arricchimento. La politica deve però lavorare affinché partire sia una scelta e restare, oppure tornare, sia una possibilità reale. Servono occasioni professionali e condizioni che permettano ai giovani di costruire qui il proprio futuro».
Si sente in qualche modo legato a Clemente Mastella e a Pellegrino Mastella? Come descriverebbe il vostro rapporto, pur appartenendo a partiti diversi?
«Sì, certamente. Con Clemente Mastella e Pellegrino Mastella c’è un bel rapporto, fondato sulla stima reciproca e sul rispetto personale. Siamo sanniti e condividiamo un legame profondo con questa terra: un’appartenenza che favorisce il dialogo anche quando le posizioni politiche sono differenti.
Le diverse appartenenze di partito non impediscono di riconoscere il valore delle persone e di mantenere rapporti cordiali. Si può discutere, confrontarsi e avere opinioni diverse, conservando attenzione e rispetto gli uni per gli altri. È questo lo spirito con cui considero il rapporto con entrambi: stima, cordialità e disponibilità al confronto, con il Sannio come punto d’incontro».
di Luigi Tranfa




