
Mensa scolastica,Clemente Mastella chiede chiarezza: Benevento e Ceppaloni collaborino, i bambini vengono prima della politica di Luigi Tranfa
Ottobre 15, 2026
La sfida verso le elezioni politiche del 2027 si presenta aperta. I dati del sondaggio Noto per Porta a Porta del 22 settembre 2026 delineano un sostanziale equilibrio tra centrodestra e campo largo: in uno scenario così ravvicinato, le alleanze con le forze moderate e riformiste possono assumere un ruolo determinante.
Il centrodestra raggiunge il 42,2%, mentre il campo largo, nella configurazione comprendente Italia Viva, +Europa e Progetto Civico, arriva al 42,7%. Il distacco è di appena mezzo punto percentuale: un vantaggio numerico contenuto, che non permette di considerare acquisita la vittoria di nessuno dei due schieramenti.
Il confronto evidenzia quanto possa pesare la composizione delle coalizioni. Senza Italia Viva e +Europa, la somma delle altre componenti considerate nel campo largo scenderebbe al 39,8%. Il loro contributo porta dunque l’aggregazione progressista davanti al centrodestra nello scenario esaminato. Si tratta, tuttavia, di una somma delle intenzioni di voto, che dovrà confrontarsi con le scelte degli elettori e con la capacità dei partiti di costruire un’intesa politica credibile.
In questo quadro, l’attenzione si concentra anche sulle formazioni più piccole. Tra queste figura Mastella Noi di Centro, alla quale le notizie pubblicate il 2 ottobre 2026, riferite a una ricerca Noto sulle politiche 2027, attribuiscono lo 0,7%. Una percentuale che, in una competizione equilibrata, potrebbe contribuire a orientare il risultato di una coalizione.
Lo stesso Clemente Mastella ha richiamato il precedente del 2006, rivendicando il contributo dell’Udeur alla vittoria della coalizione guidata da Romano Prodi. Il leader di Noi di Centro vede nell’attuale equilibrio uno spazio per tornare a incidere attraverso la costruzione di un’area centrista forte e organizzata.
Il richiamo a vent’anni fa offre una chiave di lettura politica: quando i principali schieramenti sono vicini, anche i partiti con un consenso contenuto possono acquistare un peso significativo. Per Mastella, la sfida sarà trasformare il dato rilevato in voti effettivi, presenza sul territorio e capacità di rappresentanza.
Un’altra variabile riguarda Roberto Vannacci. Nel sondaggio considerato, Futuro Nazionale è indicato al 7% ed è conteggiato separatamente dal centrodestra. Questa impostazione descrive lo scenario della rilevazione, senza stabilire quali saranno le alleanze alle prossime elezioni.
La partita resta quindi aperta. Il possibile ruolo di Casa Riformista–Italia Viva, +Europa, Mastella Noi di Centro e delle altre componenti moderate dipenderà dalla capacità di trovare accordi su programmi, leadership e rappresentanza. In una competizione sul filo dei decimali, anche il contributo di una formazione piccola può diventare politicamente rilevante.
IL SONDAGGIO NOTO: IL QUADRO DEI PARTITI
Di seguito le intenzioni di voto del sondaggio Noto per Porta a Porta del 22 settembre 2026, suddivise secondo le aggregazioni utilizzate nel confronto.
CENTRODESTRA
Fratelli d’Italia 27,7%
Forza Italia 7,0%
Lega 6,0%
Noi Moderati 1,5%
Totale centrodestra 42,2%
CAMPO LARGO ALLARGATO(con +Europa e casa riformista-italia viva)
Partito Democratico 20,0%
Movimento 5 Stelle 12,5%
Alleanza Verdi e Sinistra 6,0%
Casa Riformista–Italia Viva 1,9%
Progetto Civico 1,3%
+Europa 1,0%
Totale campo largo allargato 42,7%
VANNACCI: LISTA CONTEGGIATA SEPARATAMENTE
Futuro Nazionale – Roberto Vannacci 7,0%
ALTRE LISTE
Azione–Liberaldemocratici–Spazio Pubblico 4,5%
Sud Chiama Nord 1,0%
Noi di Centro–Lista Mastella 0,7%
Altri 2,6%
Differenza tra campo largo allargato e centrodestra: 0,5 punti percentuali.
Di Luigi Tranfa




