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Una sala gremita ha accolto Clemente Mastella ad Avellino, il 13 ottobre 2026, in occasione dell’incontro pubblico “Il Centro in campo”. Nella Chiesa del Carmine, il sindaco di Benevento e leader di Noi di Centro ha risposto alle domande dei giornalisti Gianni Festa e Franco Genzale, davanti a sostenitori, amministratori e simpatizzanti. Un confronto che ha attraversato diversi temi: dalle alleanze nazionali alle tensioni locali, dalla giustizia alla rappresentanza delle aree interne.
Al centro della riflessione, le difficoltà del campo largo e la necessità di riconoscere il contributo delle forze centriste. Mastella ha espresso perplessità sulla capacità del centrosinistra di costruire una coalizione coesa, sostenendo che le possibilità di vittoria rischiano di essere compromesse dalle divisioni e dall’assenza di una leadership condivisa. Nel confronto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, ha ribadito la propria contrarietà alle primarie, proponendo un sondaggio per individuare il candidato con maggiori possibilità di battere Giorgia Meloni.
Le criticità riguardano anche Benevento e Avellino, dove le contrapposizioni locali complicano il dialogo tra le forze politiche. Il leader di Noi di Centro ha richiamato le tensioni nei rapporti con gli alleati, rivendicando l’autonomia del proprio movimento e lasciando aperta la possibilità di percorrere strade diverse. Nella sua visione, le alleanze devono fondarsi su condizioni politiche concrete e sul riconoscimento reciproco: quando questi presupposti vengono meno, gli equilibri possono cambiare.
In questo scenario assume rilievo il possibile peso elettorale di Noi di Centro. Una rilevazione di Noto Sondaggi, riportata dalla stampa il 2 ottobre, attribuiva alla lista Mastella lo 0,7% delle intenzioni di voto nazionali. Un dato che, secondo il ragionamento del leader, potrebbe incidere sull’esito di una competizione molto equilibrata. Il riferimento è al precedente del 2006, quando il contributo dell’Udeur fu determinante per la vittoria del centrosinistra guidato da Romano Prodi.
Da qui l’obiettivo di costruire un’area centrista più forte e coesa, capace di far valere il proprio consenso.
Il confronto ha affrontato anche il tema della giustizia, con riferimento alle vicende giudiziarie che hanno interessato l’amministrazione comunale di Benevento. Secondo quanto riportato da Anteprima24, Mastella ha rivendicato la propria estraneità, sottolineando che le eventuali responsabilità individuali devono essere accertate dalla magistratura. Ha inoltre sostenuto che la posizione di chi amministra non possa essere automaticamente sovrapposta a quella di altre persone coinvolte nelle indagini, richiamando anche le difficoltà vissute dal Comune di Avellino sul fronte giudiziario.
Un altro passaggio ha riguardato la rappresentanza delle aree interne. Mastella ha contestato la riforma elettorale, sostenendo che possa penalizzare territori meno popolosi come il Sannio e l’Irpinia. Ha dichiarato di aver sottoscritto, insieme a esperti di diritto, un’iniziativa volta a sollecitare un intervento della Corte costituzionale. Al centro della sua critica, la necessità di garantire a Benevento e Avellino un’adeguata voce nelle istituzioni nazionali.
L’intervista si è infine allargata alla crisi dei partiti e della partecipazione democratica. Il leader di Noi di Centro ha descritto organizzazioni politiche sempre meno capaci di creare comunità, coinvolgere i cittadini e trasmettere valori condivisi. Richiamando le situazioni di Avellino, Benevento e Caserta, ha insistito sulla necessità di recuperare entusiasmo, competenze e capacità di rispondere ai problemi concreti. Una riflessione che lega il futuro delle coalizioni a una questione più ampia: la capacità della politica di mantenere un rapporto vivo con le persone e con i territori.




