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I problemi della mensa scolastica di Benevento richiedono risposte concrete e una collaborazione piena tra istituzioni. Di fronte alle esigenze dei bambini e delle famiglie, le distanze politiche tra Clemente Mastella, sindaco di Benevento, e Claudio Cataudo, sindaco di Ceppaloni, devono lasciare spazio al confronto e alla ricerca di soluzioni.
Al centro della vicenda c’è il centro cottura di Beltiglio, nel territorio di Ceppaloni, e il procedimento relativo al suo ampliamento e potenziamento. Secondo quanto riportato da NTR24 il 15 ottobre, Mastella ha annunciato una richiesta di accesso agli atti al Comune di Ceppaloni per verificare lo stato della pratica, i tempi e i criteri seguiti dagli uffici. Un’iniziativa che può contribuire a chiarire quali difficoltà ostacolino il completamento del percorso amministrativo.
La richiesta di trasparenza avanzata da Clemente Mastella merita attenzione e sostegno: conoscere i passaggi di una procedura che incide su un servizio scolastico significa mettere le istituzioni nelle condizioni di intervenire. Questo, tuttavia, non equivale ad attribuire responsabilità già accertate a Cataudo o agli uffici comunali di Ceppaloni. Saranno la documentazione e gli eventuali chiarimenti a consentire una valutazione fondata.
Nel frattempo, l’amministrazione beneventana ha individuato una soluzione provvisoria grazie alla disponibilità delle cucine del Conservatorio Nicola Sala, che ha consentito l’avvio della refezione il 14 ottobre. Una collaborazione istituzionale concreta, utile a fronteggiare le difficoltà del servizio.
Un ulteriore intervento è stato annunciato dopo il confronto del 15 ottobre con i dirigenti scolastici. Clemente Mastella e il consigliere delegato all’Istruzione Marcello Palladino hanno comunicato la disponibilità di 60 posti aggiuntivi da lunedì, con priorità agli alunni con disabilità. Secondo i dati riferiti dall’amministrazione al termine della riunione, erano 135 gli alunni rimasti esclusi per iscrizioni tardive.
Sono iniziative che vanno riconosciute, senza dimenticare i disagi delle famiglie. La protesta dei genitori ha posto questioni precise: tempi certi, accesso al servizio e qualità dei pasti. Richieste che devono restare al centro dell’azione amministrativa, anche quando il confronto politico si accende.
È qui che diventa decisivo il rapporto tra Benevento e Ceppaloni. L’auspicio è che Claudio Cataudo risponda all’iniziativa di Clemente Mastella con disponibilità al confronto e chiarezza sul procedimento, favorendo, nel rispetto delle competenze degli uffici, ogni passaggio utile a superare le difficoltà. Allo stesso modo, il dialogo deve servire a individuare soluzioni praticabili, senza trasformarsi in uno scambio di accuse.
Collaborare non significa rinunciare alle proprie idee politiche, ma riconoscere che un servizio destinato ai bambini richiede responsabilità condivisa. Il potenziamento delle strutture e la gestione delle emergenze sono questioni sulle quali due amministrazioni vicine devono potersi parlare e aiutare.
La direzione indicata da Clemente Mastella, attraverso la richiesta di chiarimenti e la ricerca di soluzioni operative, è dunque condivisibile. Ora occorre che il confronto produca risultati verificabili per tutte le famiglie coinvolte. La politica si fermi davanti al cancello della scuola: i bambini hanno bisogno di pasti, certezze e istituzioni capaci di collaborare.
Di Luigi Tranfa




