
Luigi Ambrosone, vent’anni a Palazzo Mosti e un legame politico con Clemente Mastella Di Luigi Tranfa
Ottobre 6, 2026
Carlo Mazzone, da Ceppaloni ai migliori docenti del mondo: una vita dedicata alla scuola e ai giovani di Luigi Tranfa
Ottobre 10, 2026
La storia di Filippo Liverini si intreccia con quella di un’azienda familiare e con il mondo produttivo del Sannio. Nato a Sydney, in Australia, il 23 aprile 1962 e residente a Telese Terme, si è laureato in Economia e Commercio all’Università Federico II di Napoli. Commercialista e revisore dei conti, ha costruito il proprio percorso professionale nella gestione d’impresa, occupandosi in particolare degli aspetti amministrativi e finanziari.
È presidente del consiglio di amministrazione della Mangimi Liverini, realtà attiva dal 1969 nella produzione di alimenti per gli animali da allevamento. Un’attività nella quale la tradizione familiare si accompagna all’evoluzione delle tecnologie e dei processi produttivi. Nel 2010 Filippo e il fratello Michele hanno acquisito l’intero pacchetto societario attraverso un’operazione di acquisizione interna alla famiglia, continuando a investire nell’automazione e nell’informatizzazione dell’azienda.
Alla responsabilità aziendale Liverini ha affiancato l’impegno associativo. Presidente di Confindustria Benevento dal 2016 al 2020, oggi ne è vicepresidente con delega al Credito, alla Finanza agevolata e allo Sviluppo d’impresa. È stato inoltre componente del consiglio di amministrazione dell’Università del Sannio dal 2019 al 2022.
Nel 2026 è arrivata la nomina nel Gruppo Tecnico Credito e Finanza di Confindustria nazionale per il biennio 2026–2028. Un incarico legato all’accesso ai finanziamenti e alla crescita delle imprese, temi che interessano direttamente anche il tessuto economico sannita.
Il suo percorso offre l’occasione per riflettere sul valore delle radici, sulle responsabilità dell’imprenditore e sulle condizioni necessarie per costruire nuove opportunità nel territorio.
Questo 8 ottobre 2026 al Senato della Repubblica, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani, la cerimonia ufficiale di consegna dei premi “Guido Dorso”, promossi dall’omonima associazione
Tra i destinatari per le varie sezioni della 47° edizione c’è anche Filippo Liverini, presidente della Mangimi Liverini SpA con sede a Telese Terme, premiato nella categoria “imprenditoria privata”.
Quanto hanno contato le sue radici nel percorso imprenditoriale?
Le radici rappresentano un punto di riferimento. In un’impresa familiare si riceve un patrimonio fatto di esperienza, impegno e responsabilità, che ogni generazione deve saper rinnovare. Il legame con il territorio può diventare una motivazione a investire e a costruire prospettive durature, mantenendo uno sguardo aperto ai cambiamenti.
Come si conciliano tradizione e innovazione in azienda?
La tradizione conserva il valore dell’esperienza, mentre l’innovazione permette di rispondere a esigenze nuove. Occorre aggiornare strumenti, processi e competenze, senza perdere l’attenzione alla qualità e ai rapporti con i clienti. La crescita richiede continuità, ma anche la capacità di rivedere le proprie scelte quando il mercato cambia.
Quali sono le principali difficoltà delle imprese sannite?
Tra i temi da affrontare ci sono l’accesso al credito, le infrastrutture, i costi produttivi e la disponibilità di personale qualificato. Per investire, un’azienda ha bisogno di poter programmare con sufficiente chiarezza. Il confronto tra imprese e istituzioni è utile quando porta a interventi concreti e a tempi amministrativi prevedibili.
Quanto conta il credito per lo sviluppo del territorio?
Il credito consente alle imprese di trasformare un progetto in un investimento. È importante che le aziende presentino programmi solidi e che ci sia un dialogo efficace con il sistema finanziario. Anche la conoscenza degli strumenti di finanza agevolata può aiutare a sostenere innovazione, formazione e crescita.
Che cosa serve per offrire un futuro ai giovani nel Sannio?
Servono opportunità professionali nelle quali i giovani possano utilizzare e sviluppare le proprie competenze. La collaborazione tra scuole, università e imprese può avvicinare la formazione alle esigenze del lavoro. Accanto all’occupazione contano i servizi e la qualità della vita: rendere il Sannio attrattivo significa intervenire su tutti questi aspetti.
DOMANDE DI LUIGI TRANFA PER SANNIO AL CENTRO




