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Così veniva appellato il nostro Comune negli anni 80/90 dai più autorevoli quotidiani nazionali. Ciò per via della presenza di ben due esponenti politici di primissimo piano della politica nazionale. Tuttavia nel tempo questo appellativo si è rilevato, a dir poco, del tutto inappropriato.
Infatti è sotto gli occhi di tutti lo stato del nostro Comune dagli anni 80/90 a oggi; una continua involuzione economica, finanziaria, culturale e sociale. Mirabolanti promesse e faraonici progetti sono stati venduti ai cittadini (ai fessacchiotti per dirla alla “Totò”) che ingenuamente hanno abboccato a tale immaginario paese di bengodi che si stava realizzando: Patto territoriale, Green park, centri riabilitativi Asl la cui apertura è stata più e più volte annunciata in pompa magna, nuova viabilità, tutte strutture che avrebbero portato lustro e progresso al nostro Comune.
Il risultato di tutto ciò sono invece solo montagne di soldi pubblici spesi (solo per il patto territoriale e il green park oltre 50 milioni di euro) terreni espropriati, lavori edili rifatti più e più volte (basti pensare alla piazza dei martiri di S. Giovanni o all’ex edificio scolastico della medesima frazione); alla fine di tutto ciò i risultati per la cittadinanza in termini di sviluppo e crescita sono pari a: ZERO.
I protagonisti di tale situazione sono sempre gli stessi attori che si scambiano i ruoli in commedia…- Sindaco/Vicesindaco poi Vicesindaco/Sindaco poi finta opposizione (gli attuali consiglieri di opposizione infatti hanno un tasso di assenza ai consigli comunali che va dal 70 al 90%). Tutti figli dello stesso padre politico, al quale padre tutti devono tutto delle loro fortune politiche e forse non solo…e il cui padre hanno più volte rinnegato e ripudiato per poi subiti riappacificarsi (sempre per meri e nobili fini politici).
Ebbene dopo 40 anni di amministrazione con gli stessi attori in commedia il nostro Comune si trova senza alcuna idea di sviluppo degna di questo nome, con iniziative estemporanee e effimere e con politiche ragionieristiche il cui unico scopo è fare cassa mentre nessuna visione strategica viene proposta; troppi giovani sono costretti a emigrare mentre da 40 anni sempre gli stessi soggetti gestiscono i servizi cimiteriali, lo spazzamento, la raccolta rifiuti e il servizio elettrico, in barba ai più elementari criteri di rotazione (a tal proposito l’Anac avrebbe qualcosa da eccepire??).
La viabilità è al limite della decenza mentre i lauti introiti che il Comune percepisce dalle sanzioni amministrative dell’autovelox installato a Tufara Valle producono solo lauti incentivi e premi ai dipendenti comunali (basta leggere le determine di assegnazione).
Intere frazioni sono abbandonate se stesse con manutenzione effettuate poche volte all’anno, strutture sportive nel degrado nell’assoluto silenzio dei consiglieri e dei dirigenti di partiti formalmente d’opposizione.
A riprova dello stato penoso delle nostre strade da ultimo l’annullamento del giro della Campania che inizialmente doveva attraversare il nostro Comune e che è stato cancellato appunto per la mancanza di sicurezza della sede viaria.
Insomma, a fronte di montagne di soldi pubblici spesi il Comune versa in un precario stato economico con debiti milionari accumulatisi nel corso degli ultimi 30/40 anni.
Di fronte a questo stato delle cose un sussulto deve sorgere in chi non è soddisfatto dell’attuale situazione e vuole impegnarsi per un effettivo cambiamento della politica locale, da troppo tempo ostaggio dei soliti noti.
Tutte le idee per il rilancio del nostro Comune sono benvenute per costruire un’alternativa credibile e innovativa.
Ceppaloni non è più da tempo caput mundi ma si è ormai ridotta a “omnia tacent” (tutto tace).
CAMBIAMO CEPPALONI
CEPPALONI CAMBIA
LISTA DELLA LIBERTA’
Leopoldo Parente





