
Urbanizzazione: la Differenza tra Vivere in Città e in Paese. Di Luigi Tranfa.
Ottobre 20, 2024
Al via domani le riprese a Benevento di una nuova trasmissione di Italia 1, l’annuncio di Mara Franzese Presidente Commissione Cultura del Comune di Benevento
Ottobre 20, 2024
In tempi di all’erta meteo con corsi d’acqua che esondano, le fosche nubi all’orizzonte inducono a pensare all’avvicinamento dei tempi dell’Apocalisse.
Tra le “narrazioni a piacere”, per orientarsi e’ anche utile (per esempio) ascoltare Radio Maria e Radio Radicale, vedere Aljazeera o leggere libri quali “La fisica del cristianesimo” di Frank J. Tipler ed altri di divulgazione scientifica (come quelli di Antonino Zichichi, Mario Livio, John D. Barrow, Lawrence Krauss, Stephen Hawking, Graham Farmelo) e “diabolici” quali “il Diavolo” di Corrado Balducci ed “Il diavolo in cattedra” di Piergiorgio Odifreddi.
Quando avverrà l’Apocalisse, precisamente, nessuno lo sa a priori; Gesù stesso ammonisce che neanche gli angeli in cielo lo sanno, pur tuttavia ci indica che siamo in grado di coglierne i segni premonitori (come per il fico, quando il ramo diventa molle e mette le foglie si sa che l’estate è vicina).
Un esempio di approccio interdisciplinare alla questione è il libro “Dalle piramidi di Giza ai miracoli di Gesù” di Aurelio Esposito; in cui viene proposta anche una tesi che indica l’anno 2029 quale fine di un’era.
Orientarsi tra bene e male e’ necessario per valutare correttamente l’indirizzo sociale imposto dai poteri degli uomini.
La legge del più forte, sviluppatasi dalla forza bruta del singolo alle organizzazioni mondiali, ha dimostrato che porta alla distruzione dell’umanità.
La cooperazione tra gli esseri umani, al fine del loro stesso bene, e’ emersa quale unica soluzione; attraverso un’unificazione a partire da quella religiosa dei monoteisti.
Le forme di cooperazione, quindi, costituiscono il problema da risolvere.
Le democrazie prevedono un ordine con il potere del popolo delegato a vari suoi “rappresentanti”; ma il popolo e’ fatto da un insieme di cittadini, quindi non possono essere violati i diritti dei singoli.
Invece le notizie dal mondo ci mostrano vari esempi di tali violazioni dei diritti della persona; per di più in nome di un ordine di natura economica, se non militare, a livello mondiale.
Dalla globalizzazione intesa come altro termine per il dominio degli USA, alla “glebalizzazione” per rendere “servi della gleba” i migranti del terzo mondo (e non solo); la povertà e l’abbandono scolastico incidono maggiormente nelle famiglie con stranieri.
Per il “benessere” economico si usano disperati (tra cui sempre più italiani) da avviare a “ditte di coscrizione” agevolate dall’assenza di un salario minimo.
Le diverse e contrapposte risoluzioni dei poteri statali nella gestione dei disperati non giovano all’ordine, sempre più minato anche dalla delinquenza spicciola a base di forza muscolare.
Ecco, ormai si dovrebbe pensare all’omicidio “muscolare” (come per quello stradale); per controllare i cultori della forza muscolare che non hanno limiti di “porto di muscoli” e quindi si dovrebbe consentire “la rivoltella libera” (un più agevole porto d’armi per difesa personale con pistole dal calibro 22 al 9 con energia limitata e massimo 7 colpi), per rendere meno pericolose situazioni come quelle in zone isolate.
Ormai modalità delinquenziali, come l’agguato per strada o sotto casa, sono praticate anche nei “regolamenti di conti” tra governanti (all’estero) con droni e missili a domicilio o sulle vetture.
Come il rosso in cielo al mattino annuncia brutto tempo ed alla sera preannuncia il bel tempo, così il rosso del sangue (di Gesù all’inizio dell’era cristiana e quello versato dall’umanità alla fine dei tempi) e’ segno di cambiamento.
Cercare di rintracciare i segni dell’Apocalisse, non è questione di ansia e depressione, ma di serena gioia; con cui prepararsi, in paziente attesa, alla manifestazione di Dio con il ritorno del Figliuol dell’uomo (Cristo) in Terra.
Per ora rimane la speranza che tutto si risolva come una di quelle allerte meteo “rifilate” a Mastella, in cui si prevede tempo brutto ma esce una giornata bella (a Benevento, che prima si chiamava Malevento).



