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Luglio 13, 2026
Non bisogna confondere la questione morale con la questione politica. Sono due piani distinti che quando vengono sovrapposti, il rischio è quello di smarrire il confronto democratico, sostituendolo con la sola contrapposizione giudiziaria.
La principale difficoltà che sta vivendo il Partito Democratico nel Sannio è che la linea politica è sempre più confusa, perfino agli occhi dei suoi stessi militanti.
Nei mesi scorsi il PD aveva ritenuto che la vicenda giudiziaria riguardante un dirigente del Comune di Benevento potesse indebolire l’amministrazione Mastella. Da qui la richiesta di convocazioni del Consiglio comunale, iniziative pubbliche e manifestazioni di protesta. Una strategia che, sul piano politico, non ha però prodotto i risultati sperati.
In questi giorni, diversi organi di informazione hanno riportato la notizia della condanna in primo grado di Carmine Valentino, già sindaco di Sant’Agata de’ Goti, ex segretario provinciale del Partito Democratico e attuale Consigliere Provinciale PD, per tentata concussione nell’esercizio delle sue funzioni di primo cittadino, con la conseguente interdizione perpetua dai pubblici uffici. Si tratta di una sentenza di primo grado, rispetto alla quale valgono naturalmente tutte le garanzie previste dall’ordinamento fino all’eventuale giudizio definitivo.
Proprio in questa circostanza il Partito Noi di Centro ha assunto una posizione politicamente significativa. In un comunicato ufficiale ha ribadito il proprio garantismo ed il rispetto della Costituzione.
Nel frattempo è arrivato anche un dato che merita attenzione. La classifica del Sole 24 Ore sul gradimento dei sindaci ha collocato Clemente Mastella tra i primi dieci in Italia.
È la dimostrazione, che, quando prevalgono il livore e la contrapposizione pregiudiziale, il rischio è quello di allontanarsi dai problemi reali delle comunità.
A ciò si aggiunge la scelta del PD sannita di respingere il progetto del cosiddetto “campo largo”, più volte proposto da Clemente Mastella. Una decisione motivata con il fatto che il Partito Democratico è da circa dieci anni all’opposizione al Comune di Benevento.
Una motivazione che è poco convincente. La politica deve guardare soprattutto al futuro e agli equilibri che meglio possono rappresentare gli interessi del territorio, senza restare prigioniera delle contrapposizioni del passato.
Basti pensare che Carmine Valentino, nel consiglio provinciale, si è collocato tra i banchi della maggioranza.
Nel confronto politico con Mastella, il Partito Democratico sannita è uscito indebolito su più fronti. Per questo è opportuno aprire una riflessione seria sulla strategia seguita finora, in vista delle prossime elezioni del Presidente della Provincia. Continuare a privilegiare la polemica rispetto alla costruzione di un progetto politico rischia di allontanare ulteriormente il partito dagli elettori.
La politica ritrova credibilità quando propone idee, programmi e alleanze fondate sugli interessi delle comunità, non quando affida il proprio consenso alle vicende giudiziarie degli avversari.

