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Abbiamo ricevuto in omaggio un prezioso libretto a colori dal titolo “Sannio Tradizione a Tavola”, una pubblicazione che raccoglie le ricette tradizionali della cucina sannita tramandate da generazioni di donne che hanno custodito, con amore e dedizione, i sapori autentici della nostra terra. Nomi come Nonna Pina, Mamma Erminia e tante altre rappresentano una memoria collettiva che merita di essere conservata e valorizzata.
Sfogliando queste pagine si compie un vero e proprio viaggio nel tempo, quando il pranzo non era soltanto un momento per nutrirsi, ma un rito familiare preparato con cura, pazienza e rispetto per gli ingredienti. Le pietanze cuocevano lentamente sul fuoco del camino o nelle stufe a legna, diffondendo profumi che riempivano le case e riunivano le famiglie attorno alla tavola.
Ogni ricetta racconta una storia fatta di sacrifici, semplicità e saggezza contadina. Ingredienti poveri, spesso provenienti direttamente dagli orti o dalle campagne circostanti, venivano trasformati in piatti ricchi di gusto e di identità. Era una cucina che non conosceva sprechi e che faceva della genuinità il suo valore principale.
Oggi viviamo in un’epoca caratterizzata da ritmi frenetici. Sempre più spesso consumiamo pasti veloci, preparati in pochi minuti e mangiati con distrazione, talvolta davanti a uno schermo. In questo contesto, iniziative come quella rappresentata dal libretto “Sannio Tradizione a Tavola” assumono un significato ancora più importante, perché ci invitano a riscoprire il valore della lentezza, della convivialità e della qualità del cibo.
Recuperare le antiche ricette non significa soltanto guardare al passato con nostalgia. Significa preservare un patrimonio culturale che appartiene alla nostra comunità e trasmetterlo alle nuove generazioni. I sapori della tradizione raccontano chi siamo, da dove veniamo e quali valori hanno accompagnato la crescita delle nostre famiglie.
Per questo motivo abbiamo accolto con favore questa pubblicazione, che rappresenta un piccolo ma significativo contributo alla tutela dell’identità gastronomica del Sannio.
Conservare le tradizioni culinarie significa mantenere vivo un patrimonio di conoscenze, di affetti e di cultura che rischierebbe altrimenti di andare perduto.
Riscoprire i piatti della nostra infanzia, preparati secondo le ricette delle nonne e delle mamme, è un modo per ritrovare le nostre radici e per ricordare che il vero gusto nasce dalla semplicità, dalla pazienza e dall’amore con cui il cibo viene preparato.
Carmine Tranfa e Luigi Tranfa




