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di…… Carmine Tranfa
Il 29 gennaio 2021, sul sito “ceppaloni.info” scrissi un articolo dal titolo: “la farmacia rurale si trasferisce alla frazione Beltiglio. La Democrazia popolare (momentaneamente) ha perso! Ma, in ogni caso, ha vinto”!
La vittoria è stata determinata dal comportamento indomito e fiero dei residenti nel Capoluogo i quali, in circa 200, hanno firmato una petizione popolare (la prima nella storia del Comune) indirizzata alla Regione Campania per ottenere che la farmacia rimanesse nel posto in cui era stata per circa CENTO ANNI. Ma, purtroppo, la petizione popolare è rimasta senza risposta. Ciò in contrasto con l’art. 16 dello Statuto della Regione Campania il quale recita: “gli Organi Regionali hanno l’obbligo di prendere in esame le petizioni e di fornire risposta scritta e motivata ai richiedenti”.
I cittadini hanno supportato, con esborso di denaro, il Comitato Civico per far fronte ai costi del processo amministrativo. Il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale fu firmato, oltre che dallo scrivente, Beniamino Iasiello, Elio Fiorillo (attuale vicesindaco), Nino Barone, Giovanni Barone ed Alberto Lombardi. L’atto fu fatto “ad adiuvandum” cioè a rafforzamento di quello presentato dal Comune. Ma purtroppo il Tribunale Amministrativo Napoletano respinse il ricorso e meno male che, almeno, non c’è stata la condanna alle spese per i ricorrenti!. Sono passati oltre quattro anni ma, fino ad oggi, NESSUNA iniziativa è stata intrapresa dagli Amministratori comunali per invertire questa situazione. Eppure la soluzione c’è!
L’articolo 11 comma 1 lettera C della Legge n. 27 del 24/03/2012 prevede la possibilità, per i piccoli Borghi, di ricorrere al decentramento delle farmacie nel territorio comunale scarsamente abitato. Il che significa di poter istituire una seconda farmacia. La legge ha determinato la competenza esclusivamente all’Ente Locale! Il Legislatore prescrive: “il Comune identifica la zona nella quale collocare una nuova farmacia, al fine di assicurare un’equa distribuzione sul territorio per garantire il servizio anche ai cittadini residenti in aree scarsamente abitate”.
E’ chiaro che l’obiettivo è quello di migliorare l’accesso ai farmaci ed ai servizi sanitari, specialmente nelle aree rurali, laddove il servizio è carente. Gli Amministratori, ogni due anni, possono rivedere la dislocazione delle farmacie ossia di valutare se l’area ha bisogno di una seconda farmacia, tenendo conto della densità della popolazione e delle sue necessità. Per raggiungere lo scopo è sufficiente una delibera consiliare.
Cosa che, del resto, è già avvenuta nel Comune di Sant’Angelo a Cupolo (Benevento), laddove, alla storica farmacia ubicata alla frazione “Bagnara”, è stata aggiunta una seconda farmacia alla frazione “Motta”, scarsamente abitata, ma che permette ai residenti di accedere ai servizi essenziali, che possono salvare la vita alle persone, soprattutto a quelle più fragili. Tutto ciò malgrado che, a pochi chilometri di distanza (comuni di Chianche e Petruro Irpino) siano già presenti altre due farmacie.
Sono sicuro che gli Amministratori ceppalonesi non si faranno sfuggire questa fantastica occasione e, in poco tempo, porranno in essere tutte le procedure burocratiche idonee per risolvere il problema in via definitiva.




