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L’Associazione culturale “ANTIGONE”, presieduta dal Dott. Clorindo Tranfa, ha raggiunto il traguardo del decimo anniversario dell’importante manifestazione, la quale ha lo scopo di creare una simbiosi tra cultura, solidarietà, empatia ed amicizia.
L’incontro è avvenuto nel bellissimo CHIOSTRO SANT’ANTONIO, adiacente alla Chiesa dell’Annunziata, risalente al 1500.
Una giuria di esperti ha valutato le opere presentate, dando la priorità a quelle che valorizzano l’originalità, lo stile, e, soprattutto, la capacità di suscitare emozioni nel lettore.
Complimenti a Clorindo Tranfa ed ai componenti l’Associazione culturale per i lusinghieri risultati raggiunti, superando anche i confini nazionali.
Gli autori presenti erano fortemente emozionati, ma, nello stesso tempo, felici di scoprire le bellezze del Centro Storico.
L’ulteriore dimostrazione che la tenacia, l’impegno, e in particolare, la vocazione culturale per il raggiungimento del “bello che riempie l’animo”, portano a risultati eccellenti.
Pubblichiamo di seguito le due poesie che si sono classificate prime nella sezione A e nella sezione B:
SEZIONE A – POESIA IN LINGUA ITALIANA
1^ CLASSIFICATA : LE OMBRE DELLA VITA di Rossana DE LUCIA di BENEVENTO
Le ombre della vita
Ombre brevi, ombre piccole, ombre desiderose di allungarsi, ombre tese a rincorrere il tempo per raggiungere i punti del pensiero. In questo crescer d’ombre ho visto te: per terra, sulle cortecce degli alberi, sui mattoni scrostati del muretto… e nel mio specchio d’acqua diventavi sempre più sottile e più distante. Poi quella sera, un pugno estraneo ti gonfiò un po’ il labbro e tu, tumefatto e rosso e pieno di rancore chiedevi alla tua ombra di allungarsi sempre più, E’ stato in un momento che ho capito di non poter fermarla, di non poter coprire con il mio corpo il tuo … Ascoltavo le voci intorno che, con tono canzonatorio e ambiguo, consideravano norma odierna la situazione che si presentava, ma loro non vedevano l’ombra che si allungava e me, che incapace di raggiungerla, camminavo dietro con i piedi di chi non può più stare al passo. Ancora oggi l’ombra grande avanza, scopre sentieri, viottoli, stradine e l’ombra dietro annaspa, ma non si dà per vinta. Così la vita passa, un’ombra cresce … un’altra si rimpiccolisce … in un gioco di tratteggi che danno verve al mondo e segnano il cammino della storia… un’ombra lunga innanzi…un’altra piccola più dietro…
SEZIONE B – POESIA IN VERNACOLO
1^ CLASSIFICATA : NU PICCHE DE RESPETTE
di Giovanni ZEVERINO da SANTERAMO IN COLLE
(TRADOTTA IN ITALIANO)
| Un po’ di rispetto
Sono ormai sempre fra le notizie principali i fatti di donne uccise, ogni giorno, nei telegiornali per dare notizie complete, dettagliate e perfette vengono però spesso meno compassione e rispetto
Se ne parla purtroppo non per dare loro onore ma per riempire ore e ore in ogni trasmissione e sì, perché come tanti animali assatanati vogliamo essere, su quel sangue, passo passo documentati
Un altro marito è andato fuori di testa, anche oggi, ancora è andato avanti, delle donne ammazzate, un’altra volta il contatore un contatore che quest’anno sta girando all’impazzata siamo ancora a luglio e scrive già sessantotto
Giornalisti e fotografi già presenti ad ogni angolo di strada itelegiornali della mattina sono già tutti collegati ‘’La conoscevate?’’ – chiedono prontamene ad una vicina di casa ‘’Che brava donna’’ – gli risponde inviando al cielo un bacio
Più in là parenti che ancora non riescono a darsi una ragione e microfoni a caccia dell’ultima dichiarazione gli chiedono se avessero già avuto qualche presentimento con la faccia tosta, senza un po’ di rispetto
Chi porta un fiore, chi una preghiera su un biglietto chi si asciuga invece le lacrime con in mano un fazzoletto migliaia di volte ci avete fatto vedere queste scene in televisione vanno e vengono come un’altalena
Su questi fatti di sangue non la si finisce mai di parlare mai, che dite prima a quelle donne, che c’è qualcuno che le può aiutare solo così potremo fermare una volta per tutte quel contatore e voi giornalisti, andare in giro raccontando solo storie d’amore
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LA REDAZIONE




