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La politica campana si prepara a un nuovo, significativo, passaggio di testimone. Clemente Mastella, sindaco di Benevento e figura storica della politica italiana, si appresta a lanciare la candidatura del figlio Pellegrino alle prossime elezioni regionali.
La decisione di puntare su Pellegrino non è casuale, ma arriva dopo un periodo di riflessione e una serie di delusioni che hanno spinto Mastella a puntare sulla continuità familiare.
Una rottura che ha creato un vuoto che gli amici di Mastella hanno suggerito di colmare in modo naturale: candidando il figlio. Una mossa che il sindaco giustifica con pragmatismo politico: “Il cognome Mastella, per la nostra piccola comunità sannita, è come un brand”. Un brand da non disperdere, soprattutto ora che la moglie, Sandra Lonardo, ex parlamentare, ha lasciato la vita politica attiva. “E allora meglio rivolgersi a forze fresche.”
L’intervista al Corriere del Mezzogiorno si allarga poi a un’analisi più amara della politica contemporanea. Mastella denuncia la mancanza di “palestre di formazione politica” e la trasformazione dei partiti in “ectoplasmi”. In questo vuoto, l’unica vera “comunità” in cui si può instaurare un rapporto di fiducia è la famiglia. Una visione chiara, che riflette la realtà di una politica sempre più personalizzata e meno ideologica.




