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di Mirco Maglione (restauratore di biciclette nella valle caudina, nel sannio)
E DI LUIGI TRANFA
Nel cuore del Sannio, tra Benevento e la sua provincia, esiste un settore che da anni vive silenziosamente ma con grande valore artigianale: quello del restauro. Un ambito che non riguarda soltanto mobili antichi o oggetti d’arredo, ma che si estende anche a strumenti di memoria e cultura popolare come biciclette, utensili, e manufatti storici. Un’arte discreta, forse talvolta sottovalutata, ma capace di restituire vita a ciò che il tempo sembrava aver dimenticato.
L’incontro con Gianfranco Trevisan: un collezionista di emozioni
Uno dei momenti più significativi di questo viaggio nel mondo del restauro è stato l’incontro con Gianfranco Trevisan, noto collezionista e appassionato di ciclismo storico.
Trevisan custodisce autentici tesori: bici appartenute a campioni leggendari come Bartali, Coppi, Pantani, Gimondi e molti altri. Ogni bicicletta racconta una storia, ogni dettaglio conserva il segno di un’epoca sportiva irripetibile.
Nel dialogo con Trevisan si percepisce come il restauro non sia solo tecnica, ma atto di rispetto e memoria verso la storia, un modo per mantenere vivo il legame con il passato.
La Randonnée “Cambia”: il restauro come simbolo di rinascita
Un secondo momento, altrettanto significativo, si è vissuto in occasione della Randonnée organizzata dall’associazione “Cambia”, con la collaborazione della Pro Loco di Airola e dell’Associazione MOSAICO.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi appassionati in un affascinante percorso con partenza dalla Reggia di Caserta, attraversando i principali punti d’interesse del monumentale complesso vanvitelliano, fino al primo torrino dell’Acquedotto Carolino.
Durante la manifestazione, ho avuto l’onore di presentare una piccola mostra di biciclette d’epoca, simbolo di una tradizione che unisce arte, restauro e storia del ciclismo.
Un’esposizione semplice ma significativa, nata dal desiderio di raccontare l’importanza del recupero e della conservazione, e di come ogni restauro rappresenti una rinascita — non solo dell’oggetto, ma anche della memoria collettiva che esso custodisce.
Da sottolineare l’incontro inaspettato durante la manifestazione con Luca Simeone una persona molto nota nel settore della bicicletta e stimato dello stesso, fondatore dell’associazione napoli pedala
Un patrimonio da valorizzare
Il restauro, nel Sannio, è dunque più di un mestiere: è un patrimonio culturale e identitario che merita attenzione.
Ogni artigiano, collezionista o appassionato contribuisce a preservare un frammento della nostra storia locale, trasformando il passato in testimonianza viva.
Un settore che merita di essere riconosciuto, sostenuto e valorizzato, affinché le mani di chi restaura continuino a costruire futuro attraverso la memoria.




