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L’entroterra campano nasconde un segreto che affascina studiosi e appassionati: piramidi che sembrano emergere dalle colline, come se la natura celasse un antico passato.
Contesto storico: siamo nel 2005, quando il dottor Sam Osmanagich annunciò la scoperta di piramidi in Bosnia. Tre anni più tardi, il ricercatore Leonardo Benedetto Romano scoprì una collina a Sant’Agata dei Goti, che richiamava alla mente le presunte piramidi bosniache. La scoperta di sfere di roccia bianca nei paraggi suggeriva una costruzione artificiale, alimentando interrogativi sul ruolo dell’uomo in questo progetto.
In seguito, a Caiazzo e Moiano furono individuate altre due potenziali piramidi con i resti di un’antica cinta muraria attribuiti agli Osci, un popolo che abitò la zona nel I millennio a.C., che suggeriscono una connessione storica profonda.
Inoltre, le scoperte archeologiche nelle vicinanze, come la cinta muraria attribuita agli Osci, confermano che queste civiltà avessero una conoscenza avanzata dell’architettura e dell’ingegneria. L’allineamento delle piramidi, che ricorda la Cintura di Orione, richiama alla mente le iconiche piramidi egiziane, evocando una connessione esotica e misteriosa tra culture apparentemente distanti. Osci, Etruschi o addirittura Sanniti potrebbero essere gli artefici, ma ogni risposta sembra sfuggente.
Dimensioni contenute: Le piramidi campane sono significativamente più piccole rispetto alle loro controparti famose. Inoltre, gli Osci e gli Etruschi non godono della stessa notorietà di civiltà come gli Egizi, i Maya o gli Aztechi. Questo le rende uniche nel contesto della storia europea e mediterranea, e la loro potenziale connessione con la Cintura di Orione è un punto di interesse che le distingue.
La cultura etrusca in Campania e il popolo Osci:
La presenza etrusca in Campania è documentata fin dal VII secolo a.C., quando queste popolazioni commerciavano attivamente con i greci e influenzavano le culture locali, incluso il popolo degli Osci. Gli Osci, con la loro lingua e le loro tradizioni, furono una delle tribù italiche che accettarono influenze culturali etrusche, che si manifestarono nell’arte, nella religione e nell’architettura.
Questo intreccio culturale si riflette nelle tombe dipinte e nei resti architettonici presenti nella regione, che rivelano un complesso dialogo tra le due civiltà, contribuendo a creare un mosaico culturale ricco e variegato.
La scoperta delle piramidi campane, dunque, riporta alla luce non solo il mistero delle strutture, ma anche il profondo legame tra gli Osci e gli Etruschi in un’area storicamente così significativa.
Di Lakis Pertsemlis
14 marzo 2023
SANNIOALCENTRO




