
Intervista all’Assessore di Benevento Dott. Alessandro Rosa a cura di Luigi Tranfa
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Intervista a Clemente Mastella a cura di Luigi Tranfa
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1)Buongiorno Pellegrino Mastella, possiamo darci del tu almeno prima della augurabile elezione a consigliere regionale?
Certo nessun problema.
2) espletate le formalità, cosa ti ha spinto a 49 anni a scendere in campo in prima persona e affrontare il giudizio degli elettori?
La passione per la politica che ho coltivato sin da quando ero bambino, grazie a mio padre che me l’ha trasmessa. Pur dedicandomi al lavoro, ho sempre partecipato alle campagne elettorali, sono stato in prima linea accanto ad amici e sostenitori, con loro ho condiviso gioie e delusioni, fino a quando non ho deciso di scendere in campo e metterci la faccia. Mi confronterò con la preferenza, senza paracadute e senza liste bloccate. E’ giusto così: alla prima esperienza il contatto diretto con gli elettori è fondamentale.
3) tu sei un avvocato e quindi hai approfondite conoscenze nell’ambito del settore amministrativo, ti ritieni avvantaggiato per questo rispetto alle precedenti candidature prevalentemente di medici?
Io ritengo che più di ogni altra cosa, per essere un buon amministratore o rappresentante istituzionale, contino il bagaglio d’esperienza accumulato nel corso degli anni, la propensione all’ascolto, la capacità di immedesimarsi nei problemi della gente, l’attitudine al coinvolgimento, la curiosità, la tendenza ad comprendere e interpretare i bisogni altrui. La professione incide fino ad un certo punto.
4) cosa replichi a chi ti accusa di essere figlio di papà e di portare avanti una politica nepotistica?
Che prima di giudicare dovrebbero conoscermi. Io sono abituato ad approcciare così con gli altri. Non mi permetto di etichettare una persona senza prima averci parlato o scambiato qualche parola cercando di capire se davvero è all’altezza per quel ruolo a cui aspira oppure no. Figli, mogli, fratelli, sorelle e nipoti in politica sono stati e sono dappertutto e in qualunque partito o movimento, di governo o di opposizione, partendo dal Parlamento Europeo per proseguire con quello italiano, proseguendo per Regioni, Province e Comuni. Però sembra che a fare scalpore sia sempre ciò che fanno i Mastella, mentre sugli altri si tace artatamente.
5) Quali sono le priorità per cui ti batterai in caso di elezione per il Sannio?
Sanità e Trasporti innanzitutto. Sono temi caldi che vanno affrontati con rigore e sensibilità. Ma anche la valorizzazione del comparto agricolo, la tutela degli anziani, la sicurezza dei nostri territori, il rilancio dell’economia e dell’occupazione. nelle aree interne Grazie all’intuizione di mio padre abbiamo una Facoltà di Medicina, ma ora dovremo lavorare per renderla efficiente e soprattutto serbatoio di professionisti per il San Pio, che a sua volta ha il potenziale per diventare Policlinico. Noi di Centro si sta battendo da tempo per l’istituzione della Cardiochirurgia. L’Ospedale di Sant’Agata è un centro strategico da specializzare: Oncologia d’Avanguardia Stabile che comporterà una dotazione di attrezzature diagnostiche di ultima generazione, unitamente a Riabilitazione Funzionale di I Livello come struttura d’eccellenza. Per quel che riguarda i trasporti, con Air come gestore unico le cose nel Sannio dovrebbero migliorare ma non basta. Bisogna accelerare sulla ferrovia Benevento-Napoli, i tempi sono troppo lunghi e in questo la Giunta De Luca è stata poco lungimirante, ma anche i nostri rappresentanti territoriali sono stati a guardare.
6) la probabile elezione a consigliere regionale sarà un punto di arrivo o di partenza per la tua avventura politica?
Penso di avere dalla mia l’entusiasmo necessario per affermare che sarà un punto di partenza. Abbiamo tanto da fare per le aree interne, che devono uscire dall’isolamento e poter guardare al futuro con più serenità.
7) cosa pensi dei valori del moderatismo all interno del c.d. campo largo? Sono ben rappresentati dal partito noi di centro?
Noi siamo il centro del centrosinistra. Siamo un presidio e il nostro ruolo è proprio quello di portare equilibrio all’interno di una coalizione che altrimenti sarebbe sbilanciata. Se in campo nazionale il centrodestra continua ad imporsi, uno dei motivi è proprio la troppa pendenza verso sinistra dell’alleanza che si oppone al governo. L’assenza di un centro forte ha determinato questa situazione.
8) come giudichi l inverno demografico delle aree interne il suo spopolamento e la massiccia emigrazione di giovani 30/40enni verso l’estero?
Problema atavico, che col passare degli anni aumenta sempre di più e si fa poco per arginare questa emorragia. È ora di smettere di lamentarci e di iniziare a costruire. La mia missione non sarà elemosinare fondi, ma costringere la Regione a investire sulle nostre aree interne con la stessa determinazione con cui si investe sulle coste. Abbiamo un piano di azione chiaro, focalizzato sull’utilizzo intelligente di PNRR e Fondi Strutturali per garantire servizi e opportunità. Il calo demografico e la fuga dei talenti sono costi insostenibili. La “Sannio Zone” è la nostra risposta, un modello di incentivazione fiscale mirata per attrarre popolazione e startup nei comuni più piccoli, finanziata non con i soldi di Napoli, ma con un investimento strategico sul futuro. Una proposta che spiegherò più avanti in maniera articolata.
9) infine un tuo giudizio sui social e sulle innovazioni e implicazioni connesse con la IA?
I social andrebbero filtrati e usati con parsimonia e intelligenza. Invece se ne fa un uso smodato e poco redditizio. In parte sono diventati uno sfogatoio per le frustrazioni di alcuni, si arricchiscono solo influencer e tiktoker. Anche con l’IA bisogna stare attenti. Il confine tra opportunità e rischio è molto sottile. Può apportare benefici in alcuni ambiti, ma in altri può essere molto pericolosa.
SANNIOALCENTRO




